Mario
Lorenzini

collegamenti luogo comune radio padania libera, la tua radio Tele Italia Patrizia LIVE on music Invitus invigtus, il contastorie di Matera fiabe di legno
la mia opinione su... Politica Informatica
i vostri pensieri

Omaggio di Red Ronnie al dott. De Donno

27 luglio 2021

Variante Delta, 117 morti in Gran Bretagna, 50 con doppia dose vaccino

12 luglio 2021




Sono 117 i morti da Variante Delta in Gran Bretagna, secondo i dati ufficiali rilasciati dal Ministero della Salute. Cinquanta dei 117 deceduti erano vaccinati con doppia dose, 20 con una singola dose, 44 non vaccinati e 3 “dato sconosciuto”.

Numeri che suscitano interrogativi in Inghilterra, dove la vaccinazione è molto, molto più avanti rispetto all’Italia, ma nonostante questo ci sono più di 30.000 contagi al giorno, anche se i morti, rispetto alle altre ondate, sono in sensibilissimo calo.

ripeto, 117 morti di cui:
50 vaccinati con doppia dose
20 vaccinati con una sola dose
44 non vaccinati
3 sconosciuto

Non c'è libertà di opinione?

Basket, emorragia cerebrale per Zipser dopo il vaccino

Zipser

14 giugno 2021


Emorragia celebrale per Zipser dopo il vaccino. L’annuncio ufficiale del Bayern Monaco mercoledì ha sciocatto il mondo del basket: “Paul Zipser non prenderà parte alle finali della Bundesliga con l’Alba Berlino a causa di problemi neurologici”. Il 27enne è stato operato d’urgenza per una emorragia celebrale. Oggi il club allenato da Trinchieri ha aggiornato la situazione di Zipser. Il direttore della comunicazione Andreas Burkert ha dichiarato: “Paul sta bene, ma non vogliamo aggiungere altro. Chiediamo al pubblico di capirlo e di rispettare la privacy del giocatore e della sua famiglia”.
Diagnosi di emorragia celebrale per Zipser La diagnosi è iniziata sabato dopo la partita di Ludwigsburg grazie alla rapida azione dell’equipe medica di Monaco guidata dal medico della squadra Dr. Sebastiano Torka. I sintomi di capogiro di Zipser, verificatisi anche in mattinata, hanno fatto drizzare le orecchie ai medici del Bayern perché sapevano che l’atleta di Heidelberg era stato vaccinato contro il coronavirus con il vaccino Johnson e Johnson – un vaccino a vettore virale, con lo stesso meccanismo d’azione dell’Astrazeneca. E questo è sospettato di causare la cosiddetta trombosi venosa cerebrale, in rari casi (che ormai non sembrano più tanto rari).

DOTT. STRAMEZZI SCATENATO IN PIAZZA - TUTTO QUELLO CHE NON VIENE DETTO SU COVID, CURE E PROTOCOLLI

La spike è tossica

Loretta Bolgan

L'Europa a cui piegarsi...

Diego Fusaro

COVID - Le cure proibite

Massimo Mazzucco

Living in a ghost town: ecco il brano imponente che Mick Jagger ha tirato fuori

The rolling stones

Tutti contro tutti

Giordano Cestari

La mia testimonianza sul campo COVID-19, terapie domiciliari

Sergio Brancatello

In questi ultimi 12 mesi (da febbraio 2020 a febbraio 2021) ho avuto modo di curare “gratuitamente” a casa 48 pazienti con polmonite (qualcuno bilaterale) alcuni già cardiopatici, altri con broncopatia cronica o enfisema polmonare, 1 con leucemia mieloide cronica, 10 con Parkinson, gli altri in apparente pregressa buona salute. Età media di questi pazienti 80 anni. Risultato? nessun decesso! Nel 2021 un’intera famiglia di 5 persone, tutti terrorizzati ed in isolamento domiciliare perché solo il padre anziano era positivo al tampone, gli altri sempre negativi ma con sintomi (febbre, tosse secca insistente, diarrrea, ageusia e/o anosmia, astenia). Curiosità: il 90% di questi pazienti usa fare ogni anno il vaccino antinfluenzale. Quando ho visto queste 5 persone durante un intervento 118, da 2 giorni erano seguiti (se così si può dire) dal medico di base tramite il solo contatto telefonico, quindi abbandonati a se stessi da quel medico che avrebbe dovuto visitarli e che invece, su indicazione del ministero della salute, aveva prescritto loro solo “paracetamolo”, cioè “Tachipirina”. E pensare che anche questi medici, come me, hanno prestato il giuramento di “Ippocrate”. Probabilmente lo hanno dimenticato. Io no nonostante siano trascorsi quasi 4 decenni dal giorno della mia laurea. Io, fregandomene delle linee guida dettate dal ministro Speranza, ho subito sospeso l’inutile e addirittura dannosa “tachipirina” ed ho iniziato una NUOVA TERAPIA:
- oki, 2 bustine al giorno a stomaco pieno.
- paracodina codeina per bloccare la tosse secca e stizzosa (20 gocce 3-4 volte al giorno).
- paquenil 1 cpr al dì per 5 giorni.
- Vitamina D. 2000 U al giorno.
- Zinco citrato 50 microgrammi al giorno.
- Vitamina C (1000 mg al giorno).
Solo a chi persisteva la febbre dopo 4/5 giorni con questo nuovo protocollo ho iniziato: - azitromicina 1 compressa al giorno per 6 giorni. Con questa terapia e sospendendo la dannosa tachipirina, dopo poche ore dalla prima dose di oki ho ottenuto un netto miglioramento. Dal secondo giorno di terapia tutti i sintomi sono entrati in remissione. Al quarto-quinto giorno, tutti i sintomi (tranne l’ageusia e l’anosmia) sono scomparsi . A due di loro ho dato un gastroprotettore inibitore di pompa (pantoprazolo) per 4-5 giorni. Solo a tre di loro (quelli con spo2 inferiore a 90%) ho dato eparina 5000 U. al dì, sotto cute. Molti medici di base hanno contribuito a creare la crisi sanitaria, prescrivendo tachipirina che inibisce la produzione di glutatione, potente antiossidante naturale che combatte la virosi e non visitando le persone. La febbre, come si sa, è un'arma naturale che brucia la carica virale e batterica. Togliere la febbre significa aprire un varco all'infezione. Consiglio un tribunale di Norimberga per il ministro della salute Speranza e per i medici di base che hanno prescritto tachipirina al telefono senza mai aver visitato il paziente, fidandosi delle indicazioni di OMS e ministero. Sono stati loro la concausa della crisi sanitaria. Nessuna visita al paziente. Nessun farmaco utile. Solo tachipirina che aumenta l’infezione togliendo ai pazienti due armi fondamentali: la Febbre e il glutatione. Ho consigliato inoltre loro di cambiare medico! I pazienti che invece ho portato in ospedale perché non sono riuscito a convincerli di rimanere a casa, oppure perché vivendo da soli o molto anziani nn riuscivano a gestirsi da soli, sono in parte deceduti. Molti di questi poveri pazienti sono stati intubati e sottoposti a ventilazione forzata. A marzo e aprile 2020 a nessuno di queste persone è stata data l’idrossiclorochina, perché sconsigliata dal ministero della salute e dall’OMS. Probabilmente c’era l’intenzione di arrivare alla fase vaccinale. Non voglio esprimermi su questo “vaccino” perché privo di qualsiasi sperimentazione. Non vorrei essere licenziato o radiato dall’albo professionale per qualche parola detta di troppo. Dr. Sergio Brancatello, medico di emergenza urgenza 118 e di pronto soccorso della regione Piemonte.

carabiniere spara

Matteo Greco

Nella merda siamo

Fabio Lucentini

Nel prossimo numero di dicembre di Giovani del 2000

14-10-2020

A cura del dr. Stefano Pellicanò


Nel prossimo numero di Giovani del 2000 ci saranno i dati di fase I del vaccino russo anti-SARS-CoVid-19 e parlerò della sperimentazione iniziata allo Spallanzani di Roma.